L’Agnello Pasquale di Favara

L’Agnello Pasquale è il dolce che predomina sulle tavole dei favaresi, bandite a festa per il giorno di Pasqua. Fatto di pasta di mandorla con ripieno di pistacchio, ha la forma di pecorella e viene decorato con campanelle, bandiera rossa e perline argentate.

agnello pasquale

L’Agnello Pasquale non è solo un dolce tipico di Favara, ma è una storia tramandata da generazione in generazione che ha inizio nei primi del Novecento, quando le suore del Collegio di Maria di Favara iniziano a fare delle forme di agnello con la pasta di mandorla, ricordando Gesù come Agnello di Dio.

E’ il ripieno di pasta di pistacchi che rende unico e riconoscibile questo dolce come dolce tipico di Favara. E la città si vanta di questa ricetta denominando Favara, Città dell’Agnello Pasquale e organizzando ogni anno una Sagra con mostre, assaggi ed esibizioni folcloristiche. La Sagra dell’Agnello Pasquale è stata istituita nel 1997 grazie all’iniziativa di Antonio Moscato, Assessore Comunale alla Cultura.

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Nel 2003 è stato realizzato l’agnello registrato nel guinness dei primati: 202 kg di mandorla e pistacchi. L’Agnello Pasquale di Favara diventa il protagonista anche su Raidue, durante la trasmissione di “Mattina in famiglia” (2008) condotta da Adriana Volpe e Tiberio Timperi, e a prepararlo il professore Filippo Fallea e Salvatore Argento.

 

Ingredienti per la pasta di mandorle:

1 kg di mandorle (bollite, spellate e macinate)

800 gr di zucchero

250 ml di acqua

Buccia di limone grattugiata

Vaniglia

 

Ingredienti per la pasta di pistacchi:

500 gr di pistacchi tritati

400 gr di zucchero

125 ml di acqua

Vaniglia

 

Procedimento:

Sciogliere lo zucchero con l’acqua e mescolare fino a quando inizia a filare. Aggiungete le mandorle tritate, vaniglia e buccia di limone grattugiata; mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Fare riposare per circa 24 ore. Il pistacchio si prepara con lo stesso procedimento (senza il limone).

Lavorate la pasta di mandorle e mettetela negli stampi, riempendo la parte centrale con la pasta di pistacchi. La pecorella può essere coperta da zucchero a velo sciolto con acqua (“a vilata”), oppure create una “pelliccia” con la stessa pasta di mandorla.

 

 

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