Castello Chiaramonte di Favara

Intorno al Castello Chiaramonte di Favara  si forma il primo nucleo abitato, successivamente furono  costruite le Chiese di San Nicola, la chiesa del feudo, e quella del Transito, ad est del Castello. Probabilmente la scelta di questo punto è dato dalla presenza di acqua (la fonte Canali).

Castello-Chiaramonte-favara-foto-dall-alto-

Per quanto concerne le infrastrutture, le prime vie di comunicazione sono state la via Reale e via Giarritella. Il palazzo aveva un recinto fortificato con la torre merlata che prospettava sulla Piazza del Castello (oggi piazza Cavour), questo recinto aveva una forma quadrata e inglobava la zona dove successivamente è stato costruito il palazzo del barone Antonio Mendola.

castello-favara

Il Castello Chiaramonte di Favara è stato costruito nel 1280 per volere di Federico II appartente alla famiglia Chiaramonte di origine normanna. Dalla forma quadrangolare, il maniero si articola su due livelli: gli ambienti collocati al primo piano sono coperti da volte a botte e sono stati utilizzati, nel corso dei secoli, come cucine, scuderie e deposito di cereali[1].

Castello-Chiaramonte-favara copia2

Sulla corte centrale si affacciano gli ambienti del piano superiore, che sono quelli residenziali, ai quali si accede attraverso una maestosa scala.  Appena arrivati alla loggia del piano superiore, si può ammirare il portale della Cappella. Il piano nobile ospitava il salone di rappresentanza, la sala della Duchessa, la stanza del duca, la latrina. Si trovano sulle pareti gli stemmi araldici della famiglia Chiaramonte, famiglia spagnola Perapertusa e Castellar. Al secondo piano c’era il carcere delle donne, la stanza delle torture e le stanze del duca[2].

Dal giugno del 2013 il Castello è stato investito dall’entusiasmante progetto F.U.N (Favara Urban Network) che vede la progettazione partecipata per la crescita del Città di Favara. Sono stati organizzati numerosi eventi, mostre, workshop che prevedono la riqualificazione del territorio favarese.



[1] F. SCIARA, Favara guida storica e artistica, Agrigento 1997.

[2]  C. ANTINORO, Il castello dei Chiaramonte di Favara , Favara 2005.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *